fdab . la cover band ufficiale di edoardo bennato » 17/3/2008: Edo live @Viva RadioDue (RM)

FDABlog

17/3/2008: Edo live @Viva RadioDue (RM)

Eccomi qua…
Con il fiato sul collo perché le prove per il 29 incombono. Per chi ha la pazienza di leggere e soffermarsi, ecco alcune impressioni avute da questa partecipazione di Edoardo. 11:30, via Asiago, Roma. Meteo tipicamente marzolino con nubi gravide di pioggia che fanno spazio a un sole talvolta caldo, a volte timoroso. Arrivo presto perché la partecipazione al programma di Fiorello e Baldini è (numeri alla mano) da ressa. Dieci minuti dopo arriva la station wagon con Edoardo alla guida. Doppia fila di prammatica nel quartiere Prati. Mentre Edo sale
le scale degli studi Rai, mi avvicino a Gennarino Porcelli: «Stai già qua?» mi domanda. Una stretta di mano con la promessa di rivederci fra qualche ora on air. Mentre Edo e Gennaro scaricano gli strumenti, una visione:
Andrea Camilleri in persona transita su via Asiago; tra le dita la mitica sigaretta. Io e gli altri partecipanti alla trasmissione ci guardiamo negli occhi sorridendo. Impossibile non pensare all’imitazione di Fiorello. Interno Rai, fronte vigilanza. Purtroppo al momento della richiesta del pass sorge qualche problema, superato con un po’
di faccia tosta. La visione al redattore di Fiorello della cartolina dei Falsi d’Autore (thank’s Mr. Provenzano!)
e l’amicizia con Gennaro Porcelli fungono da grimaldello. Pass giallo, numero 75. Giunge puntuale la telefonata
di Brother Di Silvio, un po’ come una radiocronaca di Ciottiana memoria. Fila ordinata e corposa, finalmente
si entra. Provenzano (siculo doc) ci impartisce alcune raccomandazioni su cellulari, macchine fotografiche eccetera. Ci viene consegnato il testo di Resta con noi dedicato alla vendita Alitalia. Un paio di prove giusto
per scaldare le ugole del folto pubblico intonato e felice. Ringrazio Porcelli per la sua magnanimità nei miei confronti. Edoardo “punta” Catena Fiorello proprio davanti a me. Parlano fitto fitto. Buon segno visto il ruolo in Rai della Fiorello Sister. Ingresso di Fiore e Baldini con tifo da stadio; finalmente si comincia: Edoardo è al centro del tavolo rouge: maglia blu a maniche lunghe sulla quale spicca la scritta ROCK. Agli opposti del suddetto tavolo i fantastici due che sorseggiano un rosso toscano adocchiando un croissant formato oversize generosamente donato da un fan. Interessante la riproposizione di Sono solo canzonette. Bella la parte dei fiati. In questa sezione (appollaiata su una veranda posta al di sopra del palco) riconosco Michael Rosen.
Suonò il sax sull’album Il paese dei balocchi e fece anche una spassosissima imitazione del guerriero Bush
sul video di Edo rinnegato. È arrivato il momento; sul leggìo birichino e ballerino è poggiato il testo di C’era un re. Fiore ascolta rapito l’interpretazione di Edoardo leggendo il testo e intervenendo con i controcanti.
Non è piaggeria, proprio no. Sembra piuttosto un fan (molto speciale) dinanzi al proprio mito.
Gennarino si destreggia da par suo nella performance. Un po’ d’imbarazzo quando rispondendo a una domanda sul problema rifiuti in Campania, Edo chiede a Fiore se si ricorda di Joe e suo nonno. Con assoluta sincerità Fiorello risponde negativamente. C’è anche il fido tamburello a pedale a fungere da ritmica primaria per Il gioco delle tre carte. Vedo Porcelli smanettare sulla paletta della Gibson. Sta riaccordando la chitarra perché Edoardo ha sbagliato tonalità. Va benissimo così. Durante una pausa pubblicitaria Fiorello chiede a Edoardo se può eseguire Le ragazze fanno grandi sogni: concesso. Gennaro spiega gli accordi al chitarrista della band
di Cremonesi, quest’ultimo detenuto esilarante durante la diretta dal tribunale di Viva Radio 2. Che dire poi dell’imitazione di Vasco con Fiore che quando pronuncia l’ «Heeee!» strascinato si spinge indietro con la poltroncina rischiando di travolgere un suo collaboratore? Edoardo ride di gusto. Il top? La session di Un giorno credi con Paolo Fava alla tromba. Edoardo non riesce a trattenere le risate, come tutto lo studio. Fine show. Rimaniamo ancora qualche istante per registrare gli applausi per la replica che andrà in onda alle 7 del giorno dopo. Bagno di folla per Fiore, Edo riprende e conclude il discorso con Catena. E’ il momento buono
per avvicinare uno dei fidati collaboratori di Rosario a proposito del progetto OrcoGentile – Telefono Arcobaleno. Trovo delle buone vibrazioni e un interesse non di facciata per quel che proponiamo. Guadagno l’uscita
e da bravo cronista offro un primo resoconto a MTL. Nel frattempo vengo affiancato da un’autovettura con a bordo (sorpresissima!!!) Mr. Mauro Mantuano, anche lui negli studi di via Asiago. Ci scambiamo le prime opinioni
a caldo che convergono su molti punti; nel frattempo Edoardo e Gennaro “Porcini” terminano di caricare gli strumenti sulla Volvo. Da lontano salutiamo l’enfant prodige partenopeo che ci ricambia. A questo punto avviene l’inaspettato. Edoardo accompagnato da Gennaro lascia la macchina e si avvia nella nostra direzione ringraziandoci per la presenza. Strette di mano e battuta di Dubois a proposito dell’errata accordatura
della chitarra da parte di Gennaro che (capito lo sfottò) mi guarda con un sorriso furbo e se ne va, inseguito da un «L’importante è improvvisare!» da parte del sottoscritto. Nell’aria la conferma di quello che è stato un piccolo, grande evento al solito poco pubblicizzato: fatta salva la segnalazione di Mauro e le informazioni carpite
a Monsieur Massimo Tassi da parte mia. Di questo e di altro si è parlato con Mantuano durante il tragitto che
dal quartiere Prati Delle Vittorie porta alla stazione Tiburtina grazie al passaggio gentilmente concessomi.
Falso sì, ma non Scroccone! Una calorosa stretta di mano e una promessa di partecipazione al compleanno – raduno del 29 marzo suggella un piacevole, inaspettato incontro.
Caro Fronte, è stata una giornata assolutamente da custodire e rimirare in questi e altri giorni che verranno.
BuonaNotte

Antonio Dubois

Top

Lascia un Commento

Required fields are marked *.

*


Top